Il burro di Karité è una sostanza grassa estratta dai semi del Karité (nome botanico Vitellaria Paradoxa o Butyrospermum Parkii), una pianta che cresce unicamente allo stato selvaggio nelle savane dell'Africa occidentale. Quest’albero assomiglia ad una grande quercia alta circa 12-15 metri con un tronco che può raggiungere anche due metri di diametro. Pianta perenne ed estremamente longeva: inizia la fruttificazione verso i vent'anni di età, raggiunge la massima capacità produttiva attorno ai cinquant'anni e rimane produttiva per oltre cent'anni.

La lavorazione del nocciolo

Il frutto dell’albero del Karitè assomiglia ad un piccolo avocado o ad una grande susina verde che diventa marrone a maturazione e la sua polpa dolce e commestibile racchiude al suo interno uno o più  noccioli legnosi ricchi di sostanze oleose. I noccioli di karitè vengono raccolti  dalle popolazioni indigene che li lavorano seguendo antiche e delicate tecniche artigianali: i semi sono innanzitutto selezionati e lavati, vengono poi fatti asciugare ed essiccare per essere poi frammenti, tostati e macinati. Tutto questo laborioso processo di trasformazione permette di ottenere come prodotto finale una pasta spessa che viene poi ulteriormente lavorata, addizionata con acqua, portata ad ebollizione e filtrata più volte per eliminare le impurità.

E alla fine ....ecco il burro

Alla fine si ottiene un burro di colore bianco-avorio dall'odore gradevole, leggermente dolce, semi-solido a temperatura ambiente (solido a temperatura inferiore ai 40°C circa e liquido a temperature superiori), conosciuto in tutto il mondo come burro di karitè. Il burro viene successivamente importato in Europa allo stato grezzo e viene sottoposto ad ulteriori lavorazioni finalizzate a rendere il prodotto commestibile od utilizzabile per la preparazione di cosmetici. 

Un contenuto prezioso

Il burro di karitè è composto per la maggior parte da una miscela di sostanze grasse dette acidi grassi che conferiscono a questo prodotto spiccate proprietà emollienti, idratanti, rigeneranti e protettive della barriera cutanea. Il burro di karitè contiene inoltre una elevata quota di una sostanza detta “frazione insaponificabile”, ovvero quella parte del burro che non diventa sapone se fatta reagire con specifiche sostanze dette basi. La frazione insaponificabile è considerata la parte più importante e attiva del burro di karitè perché è quella che gli conferisce la maggior parte delle proprietà funzionali.

da ricordare

Le proprietà cosmetiche 

Grazie alla ricchezza della sua componente insaponificabile e alla qualità dei suoi acidi grassi il burro di karitè è un prezioso ingrediente che trova un largo impiego in tantissime preparazioni cosmetiche, sia di tipo convenzionale che naturale, che vanno dai saponi alle pomate, dalle creme viso e corpo ai prodotti per i capelli.

Il burro di karitè è utilizzato principalmente come sostanza emolliente e antiossidante per contrastare la secchezza della pelle e dei capelli e favorire l'idratazione e l'elasticità cutanea. E' quindi un ingrediente di base per tutti i trattamenti viso e corpo ad azione idratante, nutriente e antiage, nei prodotti esfolianti per viso e corpo, nei balsami per le labbra, per contrastare le screpolature e le callosità delle mani e dei piedi, per rinforzare le unghie, per riparare i capelli secchi, sfibrati e crespi e per stimolare la circolazione del cuoio capelluto. E' un ottimo rimedio per le donne in gravidanza in quanto, applicato regolarmente, contrasta la formazione delle tanto temute smagliature. Durante l'allattamento previene la comparsa delle ragadi al seno.

Molteplici impieghi

E' un ingrediente di base per tutti i prodotti specifici per calmare le irritazioni e gli arrossamenti in caso di dermatiti, eczemi, ustioni, eritemi solari. Favorisce la cicatrizzazione di piccole ferite come ad esempio quelle causate dalla rasatura e per questo trova applicazione in prodotti dopo-barba. E' spesso utilizzato nei prodotti solari, sia protettivi che dopo sole, in quanto è in grado di assorbire i raggi UV e di prolungare l'abbronzatura. Il suo utilizzo è inoltre raccomandato per proteggere viso, corpo e mani da tutte le condizioni atmosferiche estreme, siano esse causate dal freddo, dal caldo o dal vento eccessivi. Il burro di karité può essere utilizzato in modo sicuro anche sui bambini, per proteggere la loro pelle delicata e combattere eventuali arrossamenti da pannolini, e sugli anziani per prevenire la formazione di piaghe. Questo eccezionale rimedio trova infine applicazione in balsami e pomate per l'attività sportiva volti a prevenire e curare eventuali contratture muscolari.

Il burro di karitè può anche essere utilizzato direttamente sulla pelle o come ingrediente base per realizzare facili rimedi casalinghi. Applicato tale e quale lascia la pelle estremamente morbida, luminosa, elastica e compatta e viene assorbito velocemente senza lasciare una sgradevole sensazione di unto sulla cute.  

Terra d'Africa

Leggi l'articolo originale pubblicato sulla rivista "L'altra Medicina"completo di immagini

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